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11/03/2021

La pittura ecologica sostiene la cultura.

Insieme al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo a Roma con la grande restrospettiva su "Aldo Rossi, l'architetto e le città".

Oikos la pittura ecologica rinnova la partnership strategica con Il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo. L'azienda è sponsor tecnico della mostra dal titolo “Aldo Rossi. L’architetto e le città”, in programma nella Capitale dal 10 marzo, fino al 17 ottobre. 

La grande retrospettiva ripercorre la vita del primo progettista italiano a vincere, nel 1990, il Premio Pritzker e prevede un percorso espositivo con un allestimento che prevede oltre 800 pezzi tra documenti, carteggi, modelli, schizzi, disegni e fotografie provenienti prevalentemente dall’archivio di Aldo Rossi conservato nella Collezione MAXXI Architettura e dalla Fondazione Aldo Rossi, con importanti prestiti dallo IUAV di Venezia - Archivio Progetti, dal Deutsches Architektur Museum di Francoforte, dal  Bonnefantenmuseum di Maastricht.p 

"Da sempre consideriamo il rapporto tra mondo dell'impresa e quello artistico-culturale un binomio imprescindibile, - spiega il presidente di Oikos, Claudio Balestri - un legame che ci ha portato nei templi espositivi delle principali capitali europee e che ci consente di dialogare con professionisti di fama mondiale". "Innovare - prosegue Balestri - significa soprattutto promuovere la conoscenza, partendo dall'osservazione dei giovani talenti e anticipando le tendenze capaci di influenzare e orientare il nostro modo di vivere futuro. Un rapporto virtuoso dunque, che fa parte del nostro dna. Oggi siamo onorati di poter rendere omaggio a uno dei principali interpreti dell’architettura del ‘900 in un evento che si pone ai vertici dell'agenda culturale della Capitale".

La mostra

Dopo la mostra dedicata a Gio Ponti, è Aldo Rossi, universalmente famoso, il protagonista della grande retrospettiva al MAXXI in cui si analizza lo straordinario contributo teorico e pratico di un “architetto anomalo”, nella ricostruzione di Berlino come nel dibattito a Barcellona, ma che colloca i suoi studi all’interno di una tradizione più ampia della cultura analitica nazionale e in relazione alle tematiche più urgenti della contemporaneità urbana.

Il progetto culturale, i progetti architettonici, allestimenti e progetti domestici sono i tre principali fili conduttori di una storia complessa e sfaccettata in cui emergono molti aspetti: formazione, insegnamento e ricerca, costruzione di una rete internazionale, disegno come indagine autonoma, critica e lascito. In mostra materiali provenienti, oltre che dall’archivio del MAXXI Architettura, da archivi e collezioni di tutto il mondo: i celebri disegni, i progetti, gli scritti e una spettacolare sequenza di modelli, una sorta di città immaginaria, groviglio di idee, immagini, luoghi, identità e memoria.La mostra Aldo Rossi. L’architetto e le città è curata da Alberto Ferlenga con il coordinamento di Carla Zhara Buda, ed è realizzata in collaborazione con la Fondazione Aldo Rossi.


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