The sense of matter: an architectural portfolio - interior - page 281

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La riscrittura dello spazio, questo l’intento fondamentale di
Simone Micheli che definisce un “manifesto metropolitano”
d’architettura, un racconto sensoriale a tre dimensioni
in grado di stimolare i sensi del visitatore-ospite
coinvolgendolo in un rapporto spaziale unico e significativo.
Questa scelta filosofica si concretizza attraverso la
creazione di un’ambientazione all’interno della quale niente
è statico: l’esteso pavimento in cemento liscio, il soppalco
che copre la parte più propriamente operativa lasciando a
doppio volume l’intera area ricettiva, la totemica colonna
caratterizzata da frammenti specchianti giallo lucido Oikos
che attraversa come una saetta lo spazio, o la gigante
monolitica colonna nero lucido che sale fin sul soppalco.
Re-writing space; that is the basic intention of Simone
Micheli calling it a “metropolitan manifest” of architecture,
a 3D sensory tale to stimulate visitor-guest senses involving
him/her in a unique, significant space relationship.
This philosophical choice becomes concrete in a setting
where nothing is static. The extended smooth concrete
floor, the mezzanine floor covering the operational area
leaving the entire reception area as a double-height; the
totem-like column with its shiny yellow mirroring fragments
crossing the space like an arrow, or the giant, glossy black
monolithic column rising to the roof.
Simone Micheli Studio Gallery
Milano - Italia
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